Volantino Natura Sì - 1.11.2019 - 31.12.2019 - pagina 17 - NON È PIÙ VALIDO

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Volantino Natura Sì - 1.11.2019 - 31.12.2019 - Prodotti in offerta - trota, farfalle, miele, albero, Dell. Pagina 17.
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ECOPENSIERI L'importanza della prevenzione Spesso ci troviamo a dover lottare contro specie animali che possono arrecare danno alle coltivazioni, come capita con cinghiali, cervi e lepri, o procurare danni all'allevamento, come accade con lupi, volpi e faine. Ecco che intraprendere azioni di prevenzione dei danni da fauna è un buon modo per azzerare il conflitto tra uomo e animali, cosi da favorire la biodiversità. Indicatori di qualità ambientale Spesso mi sento fare la classica domanda, a proposito di specie animali o vegetali: a cosa serve? Come se tutto, nella Natura, dovesse per forza servire a qualcosa, ovviamente dal nostro punto di vista. Ovvero che tutto debba in qualche modo essere al servizio dell'Uomo. In particolare, questa domanda mi è rivolta quando si tratta di specie selvatiche fastidiose o ritenute tali (es. mosche e zanzare). La prima risposta che istintivamente mi verrebbe da dare sarebbe del tipo: e la specie umana a cosa (o a chi) serve? Poi invece mi viene da raccontare le infinite connessioni che legano tutte le spe- cie viventi e di come queste possono comunicarci tante cose, anche utili. Soprattutto se impariamo a leggerne i segni, a riconoscere il comportamento ed il loro legame con l'ambiente circostante e con l'Uomo stesso. Ecco allora che il comportamento di allarme di uccelli, pesci, rettili, topi, cani, gatti, mucche, cervi e molte altre specie animali può addirittura segnalarci per tempo l'arrivo di un terremoto. Serpenti, donnole e uccelli notturni tengono invece sotto controllo ratti e topi. La presenza eccessiva di mosche può raccontare, ad esempio, lo sversamento nei campi circostanti di fanghi industriali. Quella di zanzare e funghi ci indica un eccesso di acqua nel terreno. La pre- senza di pipistrelli, rondini, gechi dovrebbe essere poi accolta con favore, in quanto grandi cacciatori di mosche, zanzare e moscerini vari. Peraltro, un'aria ricca di insetti in quantità e varietà può essere un segnale indiretto della presenza di pochi pesticidi nell'ambien- te aereo: una volta i parabrezza delle auto erano letteralmente bombardati da nuvole di insetti spiaccicati, soprattutto durante le sere d'estate. Oggi questo fenomeno si è ridotto di molto e non è un bel segnale. E invece un buon indicatore di qualità ambientale la presenza di tante api, di bombi, di farfalle, di lucciole, lule. Tra l'altro, l'analisi chimica del miele delle api ci può fornire tontissime informazioni sulla presenza di sostanze tossiche nell'am- biente circostante, a cominciare dall'accumulo di metalli pesanti (es. piombo). Segno di acque pulite e ricche di ossigeno la presenza in esse di larve o adulti di tritoni e di specie ittiche come i Salmonidi (trote, salmerini & C.) e temoli. Le piante poi, non potendo muoversi, sono ancora più precise nel fornirci indicazioni sulla qualità del suolo, dell'aria e più in genera- le dell'ambiente attorno ad esse. Per esempio, la presenza di liche- ni crostosi gialli od arancioni sulle pietre o anche sui coppi di tetti ci raccontano di un'aria abbastanza pulita, senza eccessi di anidride solforosa. Altre specie di licheni barbuti che penzolano dai rami degli alberi (in particolare conifere) ci possono, invece, segnalare la vicinanza di una sorgente di campi elettromagnetici o addirittura di radiazioni. La sensibilità di certe piante ai contaminanti atmo- sferici le ha fatte diventare dei veri e propri bioindicatori di qualità dell'aria; per questo esse sono utilizzate in vari esperimenti. E il caso delle foglie di tabacco o anche di pomodoro, che si macchia- no in modi particolari in presenza di determinati inquinanti. La crescita abbondante dell'Equiseto o della Tussilago ci racconta- no, invece, di un suolo sciolto e spesso umido, che a volte potrebbe nascondere una frana. Se, quindi, state per comprare una casa con vicino vegetazione di quel tipo vi conviene chiedere un appro- fondimento geologico. Insomma, imparare a leggere i segni che piante e animali ci possono raccontare è molto bello, interessante e... potrebbe essere anche molto conveniente! E noi consumatori cosa possiamo fare? Qual è il nostro ruolo rispetto alla biodiversità? Talvolta, noi - come consumatori -ci sentiamo lontani da queste tematiche, quasi distaccati perché, a differenza dell'agricoltore, non possiamo mettere in pratica azioni dirette che favoriscano la biodiversità. In realtà, tutti noi possiamo fare molto attraverso le nostre scelte d'acquisto, privilegiando quei prodotti provenienti da un'agricoltura che si prende cura della fauna e che attiva progetti specifici dedicati alla conservazione della biodiversità. Tutti noi possiamo fare molto per un mondo migliore, che vede natura e agricoltura procedere complici, fianco a fianco, per favorire la biodiversità, preservando l'equilibrio dettato dalla natura. ibel- di Armando Gariboldi, naturalista, agrotecnico e divulgatore scientifico autore del blog natureinaction.it foto di Diana Zottarel

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