Volantino Alitalia dal 1 al 31 marzo 2020 - pagina 29 - NON È PIÙ VALIDO

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Volantino Alitalia - 1/3/2020 - 31/3/2020. Pagina 29.
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WOW ➝ Personaggio WOW ➝ Personaggio PROTAGONISTA A RIYADH IDEE IN CUCINA Anghela Alò (sotto a sinistra) è reduce dal successo di Leila, the Land of Imagination. Alò (below on left) is fresh from a resounding success obtained in Saudi Arabia with her Leila, the Land of Imagination. Chef Colonna (sotto) ha fatto del legame con il territorio il suo punto di forza. Chef Colonna, below, has emphasized his strong relationship with the city. La narratrice di viaggi La Creative Director italiana Anghela Alò ha ideato e portato in scena uno spettacolo che racconta il cambiamento di una nazione Anghela Alò racconta storie, ma non lo fa con carta e penna o, almeno, non solo con quello. Anghela costruisce imponenti live show che narrano il mondo e i sogni che lo animano, le tradizioni e la spiritualità dell’Uomo. È reduce da un successo clamoroso in Arabia Saudita. Il suo Leila, the Land of Imagination, prodotto dalla società italiana Balich Worldwide Shows di Marco Balich, ha chiuso la Riyadh Season, uno spettacolo realizzato da un team tutto al femminile, davanti a 30mila persone, uomini e donne (cosa non usuale in Arabia), e trasmesso in televisione. La sua protagonista è una bimba spericolata, Leila, che, grazie all’immaginazione, intraprende un viaggio della durata di una notte alla ricerca della sua identità. Leila è il simbolo della nuova generazione femminile saudita che vive una realtà mutevole, in profondo cambiamento. «È stata la conclusione di un processo molto lungo. Quando lavoro a uno spettacolo mi lascio influenzare da ciò che c’è intorno e mi ha ispirato l’attaccamento dei sauditi alla loro terra, un luogo che ha dato tanto a loro e che oggi si apre al mondo. Lo spettacolo racchiude il seme del cambiamento. Infatti, Samira Al Khamis è la prima ballerina saudita che danza di fronte a un pubblico di 30mila persone, composto non solo da donne, ma anche da uomini». Anghela Alò e la Balich Worldwide Shows possiedono un lungo curriculum di collaborazioni con grandi marchi, con l’Estremo e con il Vicino Oriente. «Lavoriamo con una piattaforma internazionale di professionisti che ideano lo show. Il taglio è prettamente antropologico: non si può arrivare in un Paese e portare una cosa già fatta, i grandi show si fanno a quattro mani con chi vive nel posto. Non c’è differenza tra scrivere uno spettacolo e fare un viaggio. È come prendere la barca: forse non a tutti andrà bene, ma la cambusa si fa insieme, ci sono momenti di nervosismo, altri invece in cui senti “vento” e si crea un’armonia incredibile. È un equipaggio internazionale che ha la grande opportunità di imparare gli uni dagli altri. Chi è del luogo apprende un metodo, non resta solo uno spettacolo, ma un itinerario, che potranno percorrere di nuovo». (Stefano Cocci) 28 _ ULISSE _ marzo 2020 THE TRAVEL STORYTELLER Anghela Alò is a storyteller, but she does not use a pen for her stories, or at least, not only a pen. Anghela designs imposing live shows recounting the world and the dreams that keep the world alive, the traditions and the spirituality of mankind. Alò is fresh from a resounding success obtained in Saudi Arabia with her Leila, the Land of Imagination, produced by Italian Marco Balich’s Balich Worldwide Shows. Her show, that closed the Riyadh Season, was broadcast on TV and boasted an all-female cast which performed in front of 30,000 people (men and women, an unusual occurrence in Arabia). The protagonist of the show is a fearless little girl, Leila, who, thanks to her imagination, starts a one-night journey pursuing her identity. Leila is the symbol of the new generation of Saudi women who is experiencing an ever-changing world. «It was the conclusion of a very long process. When I work on a show I get influenced by what surrounds me. I took inspiration from the Saudis’ attachment to their country, a country that gave them a lot and that is now opening itself up to the world. The show holds the seed of change. Samira Al Khamis, in fact, is the first Saudi ballerina dancing in front of a 30,000-people audience made up of both men and women.» Anghela Alò and the Balich Worldwide Shows boast a line of successes to their names in partnership with major brands, with the Near and Far East. «We work with an international platform of professionals who create the show. The show’s slant is purely anthropological: you can’t land in a country and bring a show you’ve already created. Great shows are created together with those who live in that country. There’s no difference between writing a script and traveling. It’s like taking a trip on a sail boat: maybe not everybody will be completely satisfied, but the pantry is filled together, there are moments of tension and moments in which you “feel the wind” that triggers an amazing harmony. It’s an international crew. We have the great opportunity to learn from each other. The locals learn a new method, the show turns into a path that they will be able to travel through again.» Quando Milano parla in romano “Open Colonna Milano”, un locale che esalta la tradizione capitolina ma che sa stare al passo con i ritmi della city La “porta rossa” dello chef stellato di Labico si è materializzata in pieno centro meneghino, dietro piazza Cordusio, all’interno della corte di un building moderno. Maniaco dell’arte e dell’architettura, romano d’animo e di origine, lo Chef Colonna ha fatto del legame con il territorio il suo punto di forza. «Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con Milano fin dagli anni ’80. Non ci siamo mai persi di vista. Poi un anno fa per una coincidenza, durante la mia avventura nel Palazzo delle Esposizioni di Roma, è nato questo progetto. Ho scelto Cordusio, triangolo della finanze milanesi, perché nelle mie corde c’è sempre l’obiettivo di aprire novità in aree cosiddette ”city”». Il viaggio per Chef Colonna ha sempre rappresentato sogno, desiderio, scoperta, curiosità e ricerca, e ancora oggi che vive tra Roma e Milano, viaggiare lo emoziona. Antonello Colonna ha scelto per Milano un menù complesso, dall’identità Made in Italy, ma dall’influenza romana, flessibile e di facile lettura, che mette l’ospite in una condizione di comodità, anche economicamente parlando. Si può ordinare anche solo un antipasto, un primo o un secondo poiché si tratta di piatti con una grande rotondità e complessità. È light, le materie prime sono leggere, senza cotture aggressive. «La stagionalità rimane il caposaldo della mia filosofia. Per questo la ritroviamo come linea guida nel menù. Seguendo l’ecosistema e l’ecosostenibilità per i nostri piatti» sottolinea lo chef. Ma quali sono i 3 piatti imperdibili di Open Colonna Milano? «Caravaggio, da condividere, composto da carni miste e verdure dell’orto in diverse cotture e consistenze. Negativo di carbonara, piatto della mia carriera, una versione rivisitata della carbonara che ne conserva il gusto e gli ingredienti principali. Infine il diplomatico al caramello salato, un dolce complesso nella sua semplicità», parola di Chef. (Valeria Oneto) MILAN HOSTS THE ROMAN CUISINE The famous “red door” has now appeared in Milan, behind Cordusio square and inside a modern building’s courtyard. Passionate about art and architecture, Chef Colonna – born in Rome and Roman to his fingertips - has emphasized his strong relationship with the city. «I’ve always had a beautiful relationship with Milan since the 1980s. We never lost sight of each other. Then entirely by chance a year ago, during my time at the Palazzo delle Esposizioni in Rome, this project was born. I chose Cordusio, the Milanese financial triangle, because in my heart I always intended to open a new restaurant in a financial district.» His vision has always included dream, desire, discovery, curiosity and research, and even today he commutes between Rome and Milan because travelling inspires him. Colonna has chosen a complex menu for Milan, with a Made in Italy identity, but with a traditional Roman influence. The new restaurant puts the guests at ease and is kind to their pocket, too. You can order just an appetizer, a first course or a second course since these are dishes which can be eaten by themselves. It is all light-touch, the ingredients are delicate and the cooking is not too elaborate. «Seasonality is the cornerstone of my philosophy which is why it runs throughout the menu. We tune into the ecosystem and ensure that eco-sustainability is in all of our dishes” the chef emphasized. What are the 3 unmissable dishes of Open Colonna Milano? «Caravaggio – a sharing dish – which consists of mixed meats and vegetables from the garden - cooked in a variety of ways. The “Negativo di Carbonara” is a revised version of carbonara which maintains its taste and principal ingredients. Finally a salted caramel dessert - the Diplomatico - which is both complex and simple». Take Antonello Colonna’s word for it. ULISSE _ marzo 2020 _ 29

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