Volantino Alitalia dal 1 al 29 febbraio 2020 - pagina 5 - NON È PIÙ VALIDO

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Volantino Alitalia - 1/2/2020 - 29/2/2020. Pagina 5.
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Captain speaking ANDREA GORI direttore operazioni volo DA ROMA A TOKYO Era il giorno di San Valentino di cento anni fa, quando il pilota Arturo Ferrarin e il suo fedele motorista Gino Capannini decollarono dall’aeroporto romano di Centocelle alla volta del Giappone con il loro biplano ad elica SVA (Savoia - Verduzio - Ansaldo) di fabbricazione italiana. Iniziava così, il 14 febbraio 1920, la memorabile impresa aviatoria conosciuta come il “raid Roma- Tokyo”. La missione era stata intrapresa inizialmente con 11 velivoli ma solo Ferrarin riuscì ad arrivare con lo stesso velivolo. Guido Masiero, raggiunse il Giappone, dopo varie vicissitudini, cambiando velivolo e dopo aver percorso un breve tratto in piroscafo. La rotta prevedeva una serie di scali intermedi tra i quali, solo per citarne alcuni, Salonicco, Smirne, Aleppo, Baghdad, Karachi, Delhi, Calcutta, Bangkok, e poi Hanoi, Macao, Shanghai, Pechino, Seul e Osaka. Le difficoltà, come intuibile, furono straordinarie tanto quanto l’impresa che per quei tempi fu epica se pensiamo che fu realizzata con un monomotore con le ali di tela! Il 30 maggio 1920, Ferrarin e Masiero raggiunsero Tokyo, dopo oltre tre mesi dalla partenza e aver percorso più di 18.000 km in 109 ore di volo. L’atterraggio avvenne nel parco Yoyogi nel centro della capitale giapponese tra due ali di folla. L’equipaggio ebbe l’onore di essere ricevuto dalla famiglia imperiale dalla quale ricevette la spada di Samurai, massima onorificenza del Sol Levante. Il biplano protagonista dell’avventura fu esposto in un museo fino al 1945. Storie e avventure di altri tempi, oggi per raggiungere Tokyo da Roma impieghiamo circa 12 ore viaggiando a circa 900 km orari, senza scalo, percorrendo una rotta che passa generalmente sulla Siberia di circa 6.000 miglia nautiche (poco più di 11.000 chilometri). Dal mese di marzo atterreremo nell’aeroporto di Haneda, più vicino alla città, rispetto a Narita. Un viaggio molto più breve e decisamente più confortevole. Un invito a visitare un bellissimo e affascinante paese nell’anno delle Olimpiadi, ripensando a quei pionieri di un secolo fa. ● FROM ROME TO TOKYO A hundred years ago, on Saint Valentine’s Day, the pilot Arturo Ferrarin and his faithful mechanic Gino Capannini took off in their Italian-made SVA (Savoia - Verduzio - Ansaldo) propeller biplane from the Roman airport of Centocelle heading for Japan. This memorable aviation enterprise became known as the “Rome-Tokyo raid”. It began on February 14th 1920 with a total of 11 aeroplanes but Ferrarin was the only pilot who successfully arrived in the same one with which he set off. Also Giudo Masiero reached Japan, but only after changing aircraft and travelling a short stretch by steamer ship. There was a series of stopovers along the route, at locations that included Thessaloniki, Smyrna, Aleppo, Baghdad, Karachi, Delhi, Calcutta, Bangkok, Hanoi, Macao, Shanghai, Beijing, Seoul and Osaka. The intrepid aviators had to tackle many difficulties and hardships in order to complete what was a truly epic journey, especially when one considers that it was made in a single-engine aeroplane with canvas wings! On May 30th 1920, Ferrarin and Masiero finally reached the capital city of Japan, over three months after their departure, having travelled over 18,000 km in a total of 109 flight hours. They landed at Yoyogi Park in the centre of Tokyo in the midst of a vast crowd that had turned out to welcome them and Ferrarin had the honour of being received by the imperial family who awarded him with a Samurai sword, as a token of recognition and respect from the Land of the Rising Sun. The biplane which had brought him so far was exhibited in a museum in Tokyo until 1945. But these are the stories and adventures of yesteryear, and today it only takes about 12 hours to reach Tokyo from Rome, at a speed of around 900 km per hour, without the need for stopovers, on a flightpath that usually crosses Siberia for a distance of about 6,000 nautical miles (just over 11,000 kilometres). Starting from March 2020 Alitalia will be flying to Haneda, an airport which is much closer to Tokyo than Narita. We can now make a much shorter and more comfortable journey to Japan, and we invite you to visit this beautiful and fascinating country in the year of the Olympics, while also remembering those bold pioneers who took to the skies a century ago. ● ULISSE _ febbraio 2020 _ 5

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